Nella Valle d’Astino nasce la prima tartufaia comunale di Bergamo, un progetto promosso dal Comune di Bergamo e dall’Orto Botanico di Bergamo Lorenzo Rota che rafforza la vocazione naturalistica, educativa e culturale della Valle della Biodiversità.
La tartufaia si inserisce nel più ampio percorso di ampliamento della sezione dell’Orto Botanico ad Astino, reso possibile anche grazie alle superfici concesse in comodato d’uso dalla Fondazione MIA. Nel tempo, questo processo ha consentito di integrare frutteti, fasce boscate, balze coltivate e il Parco Apistico, offrendo maggiore continuità ecologica e nuove opportunità didattiche all’intera valle.
Il progetto
Il progetto nasce dalla collaborazione con l’Associazione Tartufai Bergamaschi e prevede la messa a dimora di 30 piante tartufigene micorrizate, selezionate in base alle caratteristiche del suolo.
Sono presenti piante micorrizate con tartufo scorzone o estivo (Tuber aestivum) e con tartufo nero pregiato (Tuber melanosporum), appartenenti a specie arboree tipiche come noccioli, carpini, roverelle e lecci.
Le analisi chimico-fisiche del terreno hanno evidenziato un pH neutro-alcalino, idoneo alla coltivazione del tartufo. L’area sarà completata da una siepe mista autoctona, nei primi due anni, da un sistema di irrigazione di soccorso collegato al Parco Apistico.
Un obiettivo culturale
La tartufaia è concepita come un progetto di lungo periodo: i primi tartufi potranno svilupparsi non prima di tre–cinque anni.
L’obiettivo non è produttivo, ma culturale, educativo e di sensibilizzazione, per accompagnare il pubblico alla scoperta dei processi naturali e di una tradizione locale di nicchia.
Come per altri progetti della Valle della Biodiversità, sono previsti strumenti informativi e divulgativi, anche grazie alla collaborazione con l’Accademia di Brera, per rendere accessibile la complessità dei fenomeni naturali.
Le voci del progetto
«È un progetto che guarda lontano. I primi tartufi nasceranno tra almeno tre e cinque anni, ma è importante valorizzare nella Valle della Biodiversità una tradizione bergamasca di nicchia che merita di essere conosciuta. L’ampliamento dell’Orto Botanico ad Astino ci ha offerto l’occasione per avviare questa interessante sperimentazione».
Oriana Ruzzini, Assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde
«Il nostro obiettivo non è produttivo ma culturale, educativo, di sensibilizzazione: vogliamo che le persone siano attente alla natura, scoprendone la meraviglia dei fenomeni. Anche per questo stiamo lavorando a strumenti informativi e divulgativi in collaborazione con l’Accademia di Brera».
Gabriele Rinaldi, Direttore dell’Orto Botanico di Bergamo
Approfondisci:
https://www.bergamonews.it/2026/01/01/nasce-nella-valle-dastino-la-prima-tartufaia-comunale/858195/
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