Orto Botanico di Bergamo
Sezione di Città Alta
Scaletta di Colle Aperto
24129 BERGAMO

LA RAVA E LA FAVA – Conservare e dare valore alle varietà ortive minori locali

Tipologia:

Valorizzazione delle collezioni

Anno:

Luogo:

Valle della Biodiversità

Partner:
Partner:

Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Milano

L’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” ha partecipato al progetto “La Rava e la Fava – ConseRvAzione, VAlorizzazione e caratterizzazione morFologicA e genetica di VArietà ortive “minori” locali”, promosso dall’Università degli Studi di Pavia in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e con diversi partner agricoli e territoriali, con il sostegno di Regione Lombardia.

Al centro del progetto ci sono le varietà ortive locali “minori”: pomodori, fagioli, cipolle, rape, meloni, patate e altre colture tradizionali che raccontano il legame profondo tra agricoltura, biodiversità e territorio. Si tratta di varietà spesso poco conosciute o poco diffuse, ma preziose per il loro valore agronomico, culturale e identitario.

Un progetto tra conservazione, ricerca e territorio

“La Rava e la Fava” nasce con l’obiettivo di ampliare e rafforzare la rete regionale dedicata alla conservazione ex situ delle varietà locali tradizionali lombarde, facendo perno sulla Banca del Germoplasma Vegetale dell’Università di Pavia.

Il progetto ha intrecciato diversi livelli di lavoro: la raccolta e la conservazione del materiale vegetale, la caratterizzazione morfologica e genetica delle varietà, la documentazione delle testimonianze locali, il confronto con agricoltori e custodi, e la restituzione pubblica dei risultati attraverso webinar, incontri ed eventi aperti al territorio.

L’attenzione alle specie ortive “minori” si lega anche a una prospettiva più ampia: rafforzare il rapporto tra prodotto e territorio, valorizzare patrimoni agricoli locali e favorire la diffusione di varietà più resilienti, capaci di offrire risorse importanti anche di fronte ai cambiamenti climatici.

Il ruolo dell’Orto Botanico di Bergamo

All’interno del progetto, l’Orto Botanico di Bergamo ha contribuito sia sul piano della conservazione ex situ delle varietà da conservazione, sia su quello della divulgazione e della relazione con il pubblico.

Per l’Orto, questo progetto ha rappresentato un’occasione importante per mettere in dialogo ricerca scientifica, educazione, pratiche colturali e valorizzazione del territorio. In questo senso, la Valle della Biodiversità di Astino si è rivelata un contesto particolarmente significativo per raccontare il rapporto tra coltivazione, paesaggio, biodiversità e cultura.

Un patrimonio da riconoscere e trasmettere

Uno degli aspetti più rilevanti del progetto è la capacità di tenere insieme ambiti che spesso restano separati: la ricerca universitaria, la conservazione del germoplasma, i saperi agricoli, la custodia delle varietà locali e la restituzione pubblica dei risultati.

Non si tratta soltanto di salvaguardare varietà del passato, ma di riconoscerne il valore nel presente e le potenzialità per il futuro. Le varietà ortive locali custodiscono infatti una parte importante della ricchezza biologica, agricola e culturale dei territori, e possono contribuire a costruire sistemi alimentari più consapevoli, resilienti e radicati nei luoghi.

Per l’Orto Botanico di Bergamo, “La Rava e la Fava” rappresenta quindi una tappa significativa nel lavoro dedicato all’agrobiodiversità: un progetto capace di intrecciare conservazione scientifica, valorizzazione culturale e attenzione concreta al paesaggio agricolo e umano della Lombardia.

In breve

“La Rava e la Fava” è un progetto dedicato alla conservazione, valorizzazione e caratterizzazione morfologica e genetica di varietà ortive minori locali, promosso dall’Università degli Studi di Pavia in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, l’Orto Botanico di Bergamo e diversi partner agricoli del territorio, con il sostegno di Regione Lombardia.

Il progetto ha contribuito a rafforzare la rete regionale per la tutela delle varietà locali tradizionali lombarde, unendo conservazione del germoplasma, ricerca, pratiche agricole, divulgazione e coinvolgimento del pubblico.

Attività e materiali del progetto

Nel corso del progetto sono stati realizzati incontri pubblici, webinar, momenti di confronto con agricoltori e custodi delle varietà locali, oltre a un evento conclusivo aperto al territorio.

Per approfondire il percorso sviluppato nell’ambito del progetto, è possibile consultare alcune delle attività e dei materiali realizzati:

ALLEGATI
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