Orto Botanico di Bergamo
Sezione di Città Alta
Scaletta di Colle Aperto
24129 BERGAMO

PILLOLE DI IMPOLLINATORI

Prende il via un nuovo spazio di approfondimento direttamente dal nostro Parco Apistico.
“Pillole di impollinatori” è una striscia settimanale a cura di Silvia Stefanelli, entomologa e collaboratrice dell’Orto Botanico: notizie e curiosità sul mondo degli impollinatori e sulle specie che puoi osservare nella Valle della Biodiversità di Astino e nel nostro Parco Apistico.


Perché parlare di impollinatori?

L’impollinazione è un meccanismo fondamentale per il funzionamento degli ecosistemi, per la conservazione degli habitat e per la fornitura di una vasta gamma di servizi vitali anche alla nostra sopravvivenza, inclusa la produzione di cibo, fibre, legname e altri prodotti essenziali.
L’impollinazione svolta dagli animali viene detta zoogama. Le specie che contribuiscono a questo processo appartengono a diversi gruppi: insetti, mammiferi, uccelli e rettili.
Tra questi, gli insetti rappresentano sicuramente la componente più importante.

Sai che circa il 90% delle specie di piante da fiore selvatiche è impollinato dagli insetti?
Delle circa 120 specie vegetali coltivate a scopo alimentare, il 75% si riproduce grazie all’impollinazione operata dagli insetti.


Ma a quali insetti ci riferiamo?

Api, bombi, farfalle, mosche: sono tantissimi gli insetti, detti pronubi, protagonisti di questo affascinante processo.
Circa la metà è rappresentata dagli Imenotteri, principalmente dalle api selvatiche. Una larga parte, circa il 30%, è costituita dai Ditteri, cioè insetti appartenenti allo stesso gruppo delle mosche. Abbiamo poi i Coleotteri e infine le farfalle.
In questo nuovo spazio vorremmo aiutarti a conoscerli, a distinguerli e a scoprire qualche piccola curiosità inaspettata.


Sai quante api esistono?

A cura di Silvia Stefanelli, entomologa e collaboratrice dell’Orto Botanico.

Quando diciamo “ape”, istintivamente pensiamo subito all’ape domestica, Apis mellifera. In realtà, il mondo delle cosiddette api è vastissimo e incredibilmente variegato.

Gli Apoidei appartengono all’ordine degli Imenotteri, letteralmente “ali membranose”, che comprende anche altre specie molto note, come formiche, vespe e calabroni.Nel mondo esistono circa 20.000 specie di Apoidei. Di queste, più o meno 2.000 sono presenti in Europa.

Ci sono api gregarie che vivono in nidi coloniali, api solitarie e api parassite; api che fanno il nido nel terreno, api che costruiscono il nido nelle cavità, api in grado di manipolare materiali e produrre sostanze impermeabili come vere muratrici.Stili di vita differenti, morfologie differenti, ma tutte accomunate da una caratteristica fondamentale: la dieta.

La loro sopravvivenza è legata alla disponibilità di nettare e polline, sia nella fase adulta sia in quella larvale. E quindi alla presenza di fiori.Ci sono api dalla dieta più generalista, potremmo dire di “bocca buona”, e api con diete più esclusive. Proprio per questo legame indissolubile con le piante da fiore, le api selvatiche sono considerate impollinatori per eccellenza.

Nel corso dell’evoluzione hanno sviluppato, o meglio coevoluto, una grande quantità di strutture anatomiche e comportamenti che hanno permesso loro di ottimizzare la raccolta del polline e del nettare, essenziali alla loro sopravvivenza.D’altra parte, anche le piante hanno sviluppato una dipendenza dal lavoro delle api e hanno a loro volta modificato la struttura dei propri fiori per sfruttare al meglio queste instancabili impollinatrici.

In Italia sono presenti poco meno di 1.000 specie di api selvatiche: esattamente 944 specie, quasi la metà delle specie europee.

Perché in Italia abbiamo una biodiversità così elevata?

La grande diversità delle specie presenti nel nostro Paese è dovuta alla posizione dell’Italia nella fascia a clima mediterraneo, alla varietà altitudinale e alla generale complessità geologica e orografica del territorio.

Queste caratteristiche fanno dell’Italia un importante hot-spot di biodiversità.

Sei ancora convinto di sapere esattamente che cosa sia un’ape?


Partecipa anche tu con iNaturalist

L’Orto Botanico “Lorenzo Rota” supporta iNaturalist.
Iscriviti e manda le tue segnalazioni attraverso l’app: potrai scoprire quali specie hai osservato all’ Orto Botanico e  nella Valle della Biodiversità.
Puoi aderire al progetto di ricerca: “Gli impollinatori della Valle della Biodiversità di Astino” 


Fonti per approfondire:
Bellucci V., Piotto B., Silli V., 2021. Piante e insetti impollinatori: un’alleanza per la biodiversità. ISPRA, Serie Rapporti, 350/2021.

Mannino A. & Porporato M., 2013. Api selvatiche: importanza e problematiche.

Nieto A., Roberts S.P.M., Kemp J., Rasmont P., Kuhlmann M., García Criado M., Biesmeijer J.C. & Michez D., 2014. European Red List of Bees. Luxembourg: Publication Office of the European Union.

Quaranta M., Cornalba M., Biella P., Comba M., Battistoni A., Rondinini C., Teofili C., 2018. Lista Rossa IUCN delle api italiane minacciate.