PIANTE DA MARCIAPIEDE Consideriamole nostre vicine di casa
Sala Viscontea
Passaggio Torre di Adalberto 2 (Piazza Cittadella) Città Alta (BG)
INAUGURAZIONE: 31 marzo alle ore 17: 30
Orari di apertura:
Sabato: dalle ore 15:00 alle ore 18:00
Domenica e festivi: dalle ore 10:00 alle ore 13:00 / dalle ore 15:00 alle ore 18:00
Ingresso libero e gratuito
Per visite guidate private, scuole, gruppi o aperture in orari diversi da quelli indicati, scrivere a : eventi.ortobotanicobg@comune.bergamo.it
– tel. 035 399670
La Natura che cresce accanto a noi
La popolazione urbana è in costante crescita, a livello locale come globale. Nel nostro territorio questo processo è già molto avanzato ed è andato di pari passo con l’espansione della città e del suo hinterland: suoli agricoli trasformati, superfici sigillate, strade, edifici, parcheggi, marciapiedi, muretti.
Questa profonda trasformazione non riguarda soltanto l’habitat di Homo sapiens, ma anche quello di piante e animali. Le città, infatti, non sono soltanto spazi costruiti: diventano anche nuovi habitat, luoghi di adattamento e di convivenza, spesso poco osservati e poco compresi.
È a questa presenza discreta e tenace che la mostra Piante da marciapiede dedica il suo sguardo.
Come si comporta la flora spontanea in città?
Alcune piante riescono a colonizzare spontaneamente i neo-habitat urbani, trovando spazio dove sembrerebbe impossibile: nelle fessure del cemento, lungo i bordi dei muri, tra le fughe dei selciati, nei piccoli margini dimenticati della città.
Talvolta la convivenza con queste specie è pacifica; altre volte viene percepita come problematica, fino a generare interventi continui e costosi per eliminarle.
Tra questi due estremi esiste però un campo molto più ricco e interessante: quello dell’osservazione, della conoscenza e della meraviglia.
La mostra invita proprio a questo:
a guardare queste piante con occhi nuovi, a comprenderne le strategie di adattamento, a riconoscere la loro capacità di resistere al calpestio, al calore, alla scarsità di suolo e d’acqua, e a lasciarsi interrogare dalla loro presenza.
Perché anche nei luoghi più urbanizzati può sopravvivere — e farsi vedere — una forma di contatto con la Natura.
Una ricerca sul campo
La mostra nasce da un lavoro di osservazione, raccolta e studio dedicato alla flora spontanea urbana.
In collaborazione con FAB – Flora Alpina Bergamasca sono state censite e documentate circa 200 specie, fotografate, localizzate e raccolte in un erbario corredato da coordinate e materiali di approfondimento.
Accanto al lavoro sul campo, sono state sviluppate ricerche bibliografiche sulle strategie che consentono a queste piante di vivere in ambiente urbano: adattamento al calpestio, resistenza alle alte temperature, capacità di colonizzare superfici povere o disturbate.
Ne emerge un patrimonio di conoscenze che aiuta a leggere la città non solo come spazio costruito, ma anche come ecosistema.
Scienza, osservazione e immaginazione
La mostra intreccia linguaggi diversi.
Da un lato c’è lo sguardo botanico e scientifico, che documenta, classifica e interpreta. Dall’altro c’è una dimensione esplorativa, poetica e persino filosofica, perché queste piante ci parlano anche di prossimità, di resistenza, di convivenza, di forme di vita che esistono accanto a noi senza chiedere permesso.
A dare forma visiva a questo racconto contribuiscono anche gli studenti e le studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Bergamo, che hanno realizzato disegni e interpretazioni grafiche dedicate alle piante da marciapiede, ampliando lo sguardo della mostra e restituendo a queste specie una nuova evidenza.
Una mostra laboratoriale
Piante da marciapiede è anche una mostra da osservare da vicino.
iante da marciapiede è anche una mostra da osservare da vicino.
Nella sezione Piante da marciapiede Lab, i visitatori possono esplorare dettagli, forme e strategie di queste specie attraverso strumenti come stereoscopi, lenti e contafili.
Un invito a rallentare, cambiare scala e riconoscere quanto sia sorprendente la Natura che cresce a pochi centimetri dai nostri passi.
Una mostra sostenibile e in trasformazione
La mostra è stata realizzata con attenzione alla sostenibilità, anche attraverso l’uso di materiali di recupero. È inoltre pensata come un progetto dinamico, capace di trasformarsi nel tempo: alcuni contenuti potranno essere aggiornati, integrati, arricchiti da nuovi contributi.
Non è quindi un allestimento chiuso, ma uno spazio vivo, coerente con il tema che racconta.
Partecipa anche tu
a mostra rivolge un invito diretto ai cittadini.
Hai notato una pianta che cresce lungo un marciapiede, in una crepa o ai bordi di una strada? Ti ha colpito per la sua bellezza o per la sua tenacia?
Scattale una foto, prova a identificarla o a cercarne il nome, e vieni a condividerla in mostra.
Anche così possiamo imparare a guardare la città in modo diverso, riconoscendo nelle piante spontanee non un intralcio, ma una presenza viva che ci accompagna ogni giorno.
Crediti e collaborazioni
Con il contributo di:
Comune di Bergamo
Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”
Accademia di Belle Arti di Bergamo
Associazione Flora Alpina Bergamasca