Orto Botanico di Bergamo
Sezione di Città Alta
Scaletta di Colle Aperto
24129 BERGAMO

Erbario FAB – Flora Alpina Bergamasca

L’erbario del gruppo Flora Alpina Bergamasca è una collezione conservata presso l’erbario dell’Orto Botanico di Bergamo ‘Lorenzo’ dal 2009, a seguito di una convenzione stipulata tra il FAB e il Comune di Bergamo. Tale accordo prevedeva, oltre la consegna dei campioni, l’impegno dell’Orto Botanico a conservare in modo adeguato tutti i campioni, catalogarli secondo il sistema di catalogazione promosso da Regione Lombardia (SIRBeC) e basato sugli standard catalografici dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di beni culturali (ICCD), digitalizzarli per renderli fruibili online, metterli a disposizione di studiosi o ricercatori per revisioni, controlli, verifiche.

Dal 2009 a oggi l’erbario FAB è stato incrementato grazie a raccolte in natura e consegne periodiche da parte del gruppo. Attualmente è costituito da 7.149 esemplari montati su fogli di cartoncino di varie misure, ognuno dei quali riporta informazioni di raccolta e determinazione presenti sui cartellini descrittivi originali.

I campioni d’erbario sono stati archiviati in ordine sistematico seguendo la numerazione proposta da Dalla Torre e Harms (1908) e suddivisi in famiglie, generi e relative specie raggruppate secondo un ordine alfabetico. Ogni campione, inoltre, riporta il numero di inventario originale attribuito dai raccoglitori.

 

Tra il 2009 e il 2010 è stato possibile catalogare l’intero erbario secondo gli standard catalografici nazionali, anche grazie al cofinanziamento di Regione Lombardia, e dal 2020 è stata avviata la digitalizzazione di tutti i campioni grazie al progetto Biblioteca Digitale Lombarda, che ha permesso l’acquisizione di immagini ad alta risoluzione, ora disponibili online.

I campioni dell’erbario FAB appartengono per circa il 50% a gruppi critici, in buona parte rivisti dai migliori specialisti italiani e stranieri.

Le abbondanti raccolte effettuate in questi anni hanno portato all’individuazione di alcune entità nuove per la scienza e, in 3 casi, gli olotipi sono nell’erbario del FAB, che, in totale conta più di 1800 taxa di livello specifico e sottospecifico e appartenenti a oltre 100 famiglie differenti.

Le raccolte sono state effettuate in 343 località di 24 province diverse, di cui il 93% riguarda il territorio bergamasco. 145 sono i raccoglitori che hanno incrementato l’erbario FAB dal 1988 fino al 2024. Le nuove raccolte vengono consegnate periodicamente, incrementando così l’erbario.

La maggior parte delle raccolte sono da ricondurre alla realizzazione di un atlante corologico dedicato alla distribuzione di tutte le specie spontanee vascolari del nostro territorio, L’Atlante Corologico delle Piante Vascolari di Bergamo e Brescia. Il lavoro enorme, durato 20 anni, condotto in prevalenza da appassionati è basato su centinaia di migliaia di dati e fornisce il quadro più attendibile della flora bergamasca mai realizzato sino ad ora.

Le nuove specie descritte per il territorio bergamasco sono state descritte su pubblicazioni scientifiche e sono il frutto di anni di ricerche floristiche svolte dal gruppo Flora Alpina Bergamasca in collaborazione con botanici, Università e gruppi di ricerca.

Alchemilla bonae S.E. Fröhner e Alchemilla federiciana S.E. Fröhner sono state descritte nei primi anni del 2000 dal botanico tedesco che le ha dedicate a due soci FAB e floristi che hanno condotto una ricerca su questo genere nel territorio bergamasco e bresciano, Germano Federici e Enzo Bona.

Campanula bergomensis F. Mangili & L. Mangili è stata identificata da un gruppo di ricerca costituito dall’Università di Milano, l’Università di Firenze e il Gruppo Flora Alpina Bergamasca, che grazie ad analisi genetiche, morfologiche e palinologiche, ha scoperto che questa campanula che cresce in ambienti di bassa quota in alcune valli bergamasche, rappresenta un’entità autonoma rispetto alea altre campanule.

La scoperta di nuove specie può sorprendere quando stiamo parlando di in un territorio già esplorato da tempo e dove l’impatto antropico è importante, ma non stupisce chi si occupa di flora ed è consapevole della ricchezza floristica della montagne bergamasche, territorio tra i più ricchi di biodiversità vegetale in tutto l’arco alpino.