Orto Botanico di Bergamo
Sezione di Città Alta
Scaletta di Colle Aperto
24129 BERGAMO

L’Orto Botanico

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Le Collezioni
Percorsi interpretativi

Chiunque visiti la sezione di Città Alta dell’Orto Botanico di Bergamo per la prima volta non ha una percezione d’insieme della sua estensione.

I 2.400 mq, posti su livelli diversi, si scoprono poco per volta, partendo dalla base della Scaletta di Colle Aperto e percorrendo i 140 gradini che conducono il visitatore all’ingresso del settore espositivo, posto su uno spalto del bastione di Castagneta, nel punto più a nord del sistema difensivo delle mura venete della città di Bergamo, dal 2017 patrimonio dell’Unesco.

Una volta giunti nel punto più alto della sezione dell’Orto Botanico di Bergamo, denominata ‘Una Finestra sul Paesaggio’, è possibile apprezzarne la posizione privilegiata di cui gode lo sguardo di chi si trova in questo luogo.
Il nome scelto per identificare questo spazio museale ci svela come da questo luogo la vista possa spaziare liberamente, dai tetti dei monumenti della Città Alta agli esempi di urbanizzazione massiva della parte bassa della città, dai Colli di Bergamo alle prime propaggini delle Prealpi Bergamasche. E ritrovare proprio nell’Orto Botanico molti elementi degli ambienti naturali e antropizzati che si vedono solo in lontananza, scoprendo pian piano, passo dopo passo le piante che li caratterizzano, e che rappresentano una piccola parte di quelle 400.000 specie che costituiscono il Regno delle Piante.

Le sue collezioni sono cambiate nel tempo, delle prime 2500 piante, dopo 50 anni ne sono rimaste poche, sono per lo più alberi e arbusti, scandiscono il tempo e ci ricordano di come i fondatori, l’ingegnere capo del comune di Bergamo, Luciano Malanchini, e Guido Isnenghi, pittore e naturalista autodidatta, avevano concepito il settore espositivo di quello che è stato il Giardino Botanico Bergomense, inaugurato il 17 giugno del 1972.
La loro impronta è evidente, il loro desiderio di unire il senso estetico, la bellezza delle piante e il paesaggio circostante si percepisce ancora oggi.

Il percorso di visita attuale, che permette di compiere un giro ad anello, senza ripercorrere i propri passi, accoglie il visitatore alla base della Scaletta di Colle Aperto, lo accompagna verso l’ingresso attraverso un allestimento interpretativo dedicato all’evoluzione delle piante e lo introduce a ciò che vedrà con i propri occhi, una piccola parte delle piante a fiore comparse 230 milioni di anni fa.