Orto Botanico di Bergamo
Sezione di Città Alta
Scaletta di Colle Aperto
24129 BERGAMO

Il progetto

La Valle della Biodiversità: dove agricoltura, natura e cultura si incontrano per raccontare il legame millenario tra l’uomo e la terra.

Alle radici del progetto: la rinascita di Astino
Astino è da sempre un luogo dell’anima per i bergamaschi. Già negli anni ’70, la cittadinanza e amministratori lungimiranti difesero questa valle dalla speculazione edilizia, ponendo le basi per quello che sarebbe diventato il Parco dei Colli. È in questo contesto storico, dominato dalla presenza solenne dell’ex Monastero, che ha preso forma un sogno coltivato a lungo: riportare la vita agricola e botanica in questi spazi.

L’occasione decisiva è arrivata con Expo 2015 e il suo tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Cogliendo questa sfida globale, l’Orto Botanico di Bergamo, in collaborazione con Comune, Regione e Fondazione MIA, ha trasformato un’idea ambiziosa in realtà. In tempi record, tra la fine del 2014 e la primavera del 2015, è nata la Valle della Biodiversità: una nuova sezione dell’Orto Botanico concepita non solo come esposizione, ma come risposta concreta alla domanda: “Di quali piante si nutre l’uomo sul pianeta?”.

Oggi, quest’area non è solo un giardino, ma il risultato di un processo di co-progettazione che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio del paesaggio 2021 del Consiglio d’Europa. È un laboratorio a cielo aperto che unisce la tutela del paesaggio storico alla necessità urgente di un approccio sostenibile ed etico all’agricoltura.

Un museo vivente
La Valle della Biodiversità è disegnata per immergere il visitatore nella ricchezza della natura che ci nutre. La struttura si estende su una superficie che invita all’esplorazione lenta e consapevole:

Il “Chilometro Verde”: Il cuore pulsante della valle. Un lungo nastro di aiuole che ospita, metro dopo metro, centinaia di varietà orticole differenti. È una collezione dinamica che si rinnova ogni anno, mostrando la straordinaria diversità del cibo che spesso dimentichiamo.

I fruttiferi: oltre 200 varietà di piante da frutto che recuperano tradizioni antiche e sperimentano adattamenti moderni.

Il Vigneto Biodiverso: Un’area dedicata alla viticoltura che ospita 20 diverse tipologie di allevamento e vitigni resistenti, selezionati per combattere le patologie comuni riducendo l’uso di trattamenti chimici.

I Corridoi Ecologici: il progetto comprende circa 1,5 ettari di siepi campestri, fossati e aree incolte. Questi spazi, spesso considerati marginali, sono invece vitali per la fauna locale e per la bellezza del paesaggio, restituendo dignità anche ai roveti e alla vegetazione spontanea.

La missione: educare alla sostenibilità
In un’epoca segnata dal cambiamento climatico e dalla perdita di biodiversità, l’Orto Botanico si fa promotore di un cambiamento culturale.

Attraverso l’agricoltura biologica e la gestione sostenibile degli spazi, viene espresso il concetto di biodiversità in modo semplice e concreto, facendolo entrare nelle scelte alimentari quotidiane dei nostri visitatori. L’Orto Botanico si pone come presidio attivo contro il riscaldamento globale, studiando l’adattamento delle specie verso un clima sempre più mediterraneo e promuovendo le infrastrutture verdi come risorsa indispensabile per la città.

Eventi e partecipazione
La Valle della Biodiversità è un organismo in crescita, aperto alla città che negli ultimi anni ha accolto oltre 165.000 visitatori, offrendo un calendario ricco di esperienze:

Corsi e formazione: Per imparare a curare orti domestici, riconoscere le piante e comprendere l’agro-biodiversità.

L’Asta Biodiversa: Un appuntamento mensile imperdibile dove i prodotti delle nostre collezioni vengono offerti al pubblico per evitare sprechi alimentari, in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Orto Botanico.

Cultura e svago: Spettacoli teatrali, concerti, danza e “science café” che trasformano l’orto in un palcoscenico naturale.

Inclusione sociale: Progetti di volontariato e percorsi partecipativi che rendono questo luogo un bene comune davvero condiviso.